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Le parole che servono

Un glossario di tutti i termini relativi al settore delle aste giudiziarie

Vendita senza incanto

La vendita senza incanto è una particolare forma di vendita nell’ambito delle vendite forzose ( o forzate), utilizzata prevalentemente per le vendite dei “beni immobili”. La sua caratterizzazione è l’offerta di gara da presentare in una “busta chiusa”. Nelle vendite pubbliche si ha “incanto” quanto nella gara sono previste offerte successive in aumento. Non si ha “incanto” quando non è prevista la gara perché è presente una sola offerta in “busta chiusa”. In caso di più offerenti con offerte in busta chiusa e per lo stesso bene, è prevista una gara a partire dalla maggior offerta presente in una delle buste.

Nella vendita “senza incanto” l'offerta è irrevocabile per chi la presenta. Se non vi sono altri offerenti si è obbligati all’acquisto. In caso di rifiuto si perde la “cauzione” versata.

Nella vendita senza incanto l'aggiudicazione fatta in udienza o telematicamente è definitiva.

 Fino a Giugno del 2015 la normativa in essere prevedeva due tipologie di gara: vendita “senza Incanto” e “vendita con incanto”. Successivamente a tale data, per effetto del Decreto legge n° 83 del giugno 2015, convertito in legge il 21 Agosto 2105 (legge 132/2015), le procedure relative alle espropriazioni forzate hanno subito diverse modifiche.

Di norma è ormai prevista una sola gara di vendita con offerta in busta chiusa denominata “senza incanto”.

Tale forma di vendita è possibile, ancorché non obbligatoria, anche nelle “procedure concorsuali” (fallimenti, concordati preventivi ecc.).